Questa pia pratica è stata voluta da S. Francesco di Paola, che l'aveva pensata come in onore del Signore e dei dodici Apostoli.
Così essa era concepita, secondo la tradizione tramandata nell'Ordine: "Per tredici venerdì consecutivi confesserete le vostre colpe e riceverete il santissimo Sacramento nella Messa che farete dire o ascolterete, per la grazia di cui avete bisogno. Durante la Messa reciterete tredici Pater e tredici Ave Maria in onore e riverenza di Gesù Cristo Crocifisso e dei dodici Apostoli. Nel tempo stesso farete ardere due candele di cera, in segno delle due virtù: Fede e Speranza; e una terza la terrete accesa in mano, come simbolo della Carità, con cui dovete amare Dio e chiedergli le grazie. Così nostro Signore vi concederà il compimento dei vostri giusti desideri".
Col tempo essa si trasformò e finì per diventare una forma di preghiera con la quale si chiede l'intercessione del Santo, percorrendo durante i tredici venerdì le varie virtù da lui praticate e proposte a noi come esempio di vita cristiana. Così essa si è diffusa per il mondo intero, dovunque è stato introdotto il culto del nostro Santo, anche in quei luoghi in cui i religiosi Minimi non hanno mai avuto alcun convento. Le edizioni si sono così moltiplicate in modo straordinario per venire incontro alle richieste dei fedeli, che hanno seguito questa pia pratica, spinti dalle testimonianze di quanti ne avevano sperimentato l'efficacia.
San Francesco non aveva stabilito un particolare momento dell’anno in cui praticare questa devozione. Ma, nel tempo, si è collocata a partire dal mese di gennaio fino al mese di aprile. Oggi tutte le comunità dei Minimi sparse nel mondo, si ritrovano a meditare sul carisma del Santo, ripercorrendone le sue virtù.

Da venerdì 2 gennaio 2025 e per tredici venerdì mediteremo sulle
virtù che hanno caratterizzato la vita e la spiritualità di S. Francesco di
Paola |